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Cultura e territorio

Orientamenti di fondo

La cultura di un territorio fa riferimento alle molteplici arti che si sono sviluppate in esso, ma anche alle esperienze, conoscenze, storie di vita delle persone che hanno vissuto e vivono in quel contesto. Il territorio non può essere inteso solo come luogo fisico, ma come l’insieme delle culture, delle relazioni, degli attori che hanno vissuto e fanno riferimento ad esso.


La cultura di un territorio non può essere intesa solo come prodotto di professionisti esperti, ma anche come impresa sociale che coinvolge tutti i cittadini. Si rompe pertanto la divisione dei ruoli fra chi produce e chi fruisce della cultura perché il cittadino è al tempo stesso consumatore, ma anche produttore di cultura. In questa prospettiva, nel territorio, la cultura tende ad assumere nuovi ruoli e nuove funzioni. Una cultura che promuove accoglienza, che costruisce benessere, inclusione sociale, che arricchisce il turismo, che produce sviluppo economico, che crea nuovi linguaggi, che educa e forma le nuove generazioni.

 

Il territorio, attraverso la cultura, diventa laboratorio di costruzione di benessere, inclusione sociale, educazione, formazione, qualità della vita, luogo di accoglienza e di incontro, ponte comunicativo fra residenti e turisti.

Le proposte che vengono qui di seguito presentate puntano su una valorizzazione della cultura del territorio di Bologna, che faccia leva sul ruolo attivo degli anziani, sulla loro capacità di essere imprenditori di qualità della vita. In questa prospettiva la cultura a Bologna può essere intesa come:

  • percorso orientato a dare continuità al passato, presente e futuro del territorio bolognese;
  • ambito di alleanza fra giovani ed anziani e di responsabilizzazione comune;
  • ponte comunicativo fra turisti e residenti teso a promuovere relazioni dotate di reciprocità;
  • mezzo per collegare sinergicamente la città con la campagna, la collina, la montagna dell’appennino bolognese.
  • sistema di eventi in grado di integrare diversi contesti culturali (ad esempio: ambiente-natura, arte, cultura, cinema, comunicazione, ristorazione, divertimento, socializzazione, formazione, lavoro, volontariato, impegno civile);
  • strumento di integrazione e collaborazione fra istituzioni, organizzazioni profit, non profit e cittadini;
  • leva per promuovere educazione, formazione, benessere, salute e inclusione sociale;
  • volano per coniugare sviluppo economico e qualità della vita del territorio.

 

Bologna, per la ricchezza che esprime a livello culturale e dei servizi di welfare, per il valore degli attori sociali che vi operano (Enti locali, Fondazioni, Università, Associazioni economiche di categoria, Imprese, Cooperazione sociale, Associazionismo, Volontariato, Sindacato, ecc…), per le molteplici risorse della popolazione anziana, può sviluppare ulteriormente un sistema innovativo di attrazione, accoglienza, sostegno per tutti (residenti, operatori e turisti) che contribuisca a migliorare lo sviluppo del territorio non solo a livello economico, ma anche sociale, culturale, educativo.

 

Alcuni percorsi per valorizzare cultura e territorio, attraverso l’invecchiamento attivo

1) Valorizzare il ruolo dei cittadini (con particolare riferimento alle persone anziane), come testimoni significativi del territorio, in grado di far conoscere esperienze professionali, storie di vita, ma anche di comunicare conoscenze ed emozioni, di mettere a disposizione oggetti rappresentativi, di accompagnare la scoperta di luoghi ed eventi.

 

2) Incentivare, nell’ambito della rete delle associazioni di promozione sociale e di volontariato, lo sviluppo di “case della cultura e delle idee” per valorizzare creatività, progetti, esperienze, storie di vita dei cittadini e quindi per rappresentare ed investire il capitale di invenzione sociale e culturale della comunità.

 

3) Offrire a tutte le persone che intendono promuovere la cultura del territorio bolognese un ventaglio di opportunità e buone pratiche sociali quali, ad esempio:

  • conoscere la comunità ed il territorio;
  • approfondire determinate aree di conoscenza, competenza;
  • sviluppare esperienze educative e formative;
  • avere orientamenti per una futura professione;
  • promuovere nuove amicizie;
  • ricercare nuove relazioni affettive;
  • migliorare la tutela della natura, dell’ambiente e del territorio;
  • fornire un contributo in termini di impegno civile e di volontariato;
  • migliorare la propria cultura;
  • migliorare la propria salute e forma fisica;
  • fare nuove esperienze a livello ricreativo-culturale.

 

4) Promuovere l’area bolognese (città, campagna, montagna) come ambito di percorsi innovativi di conoscenze, scoperte, esperienze, emozioni, relazioni. Tali percorsi si propongono di integrare alcuni settori tradizionali della cultura e del turismo (arte, monumenti, storia), con altri che caratterizzano la specificità culturale di questo territorio (divertimento, ambiente, natura, formazione, educazione, alimentazione, sport, servizi socio-sanitari, impegno civile, reti solidaristiche e di volontariato, ecc…).

 

5) Promuovere percorsi turistici a tema, attraverso la valorizzazione di eventi, sedi di accoglienza, luoghi e oggetti significativi, testimonianze di esperienze professionali e storie di vita, che caratterizzano la cultura ed il territorio bolognesi.

 

6) Sviluppare una rete ed una forte alleanza fra attori sociali che si occupano di cultura e turismo (istituzioni, agenzie turistiche, associazioni di categoria, hotel, ristoranti, agriturismi, ecc…), organizzazioni non profit (cooperazione sociale, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, organizzazioni sindacali, ecc..) e cittadini.

 

7) Valorizzare il ruolo del non profit che può mettere a disposizione del territorio bolognese: testimoni significativi, animatori, volontari, sedi di accoglienza (in cui sviluppare: incontri, relazioni, esperienze, emozioni).

 

8) Elaborare insieme (addetti ai lavori che si occupano di cultura e turismo, non profit e rappresentanti dei cittadini) percorsi tematici specifici in grado di coniugare la domanda delle persone interessate a conoscere e a vivere meglio a Bologna con i sistemi di offerta (rappresentati da: visite a luoghi storici, monumenti, musei, accoglienza turistica), con la conoscenza di altri luoghi rappresentativi della cultura e del territorio, con la partecipazione ad eventi, con l’accesso a sedi di accoglienza, con la fruizione di testimonianze e vissuti significativi, con il coinvolgimento in esperienze, relazioni e buone pratiche sociali.

 

Notizie e iniziative

Biblioteca dei libri viventi

Un' iniziativa promossa da Città Metropolitana di Bologna, Anteas Emilia Romagna e Istituzione G.F.Minguzzi

 

 
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